Mark.

Mark spinse lentamente la porta dall’interno del corridoio buio, inondandolo di luce giallo-rossastra.

Dietro quella porta si trovava una stanza quadrata dai soffitti alti, con le pareti ricoperte di carta da parati verde scuro con motivi ricorrenti; sulla sinistra c’era un camino acceso che scoppiettava sommesso, unica sorgente di luce, due poltrone di pelle borchiata marrone, rivolte verso il fuoco, un tavolino basso con due bicchieri ammezzati e lui.

La porta si fece più dura alla fine dell’apertura ma completò lo stesso il suo percorso: dietro di essa un attaccapanni, vuoto e ospitale. Mark vi appese il giaccone e appoggiò sopra il cappello, gettando un occhio di tanto in tanto a lui, che lo fissava imperturbabile dalla sua poltrona.

Continua a leggere “Mark.”

#9

Il mio sguardo è distorto

dal mio passato.

 

I miei pensieri sono distorti

dal mio presente.

 

La mia fantasia è distorta

dalle mie necessità.

 

Solo il mio amore è chiaro,

assente da alterazioni.

#7

Non fidarti mai di chi regala libertà.

Fidati di colui che te ne fa conoscere il significato.

Non fidarti mai di chi vuole convincerti ad ogni costo.

Fidati di colui che ti fa notare anche gli aspetti negativi.

 

Non esiste un uomo completamente buono.

Non esiste un uomo completamente cattivo.

Noi tutti siamo nel mezzo,

sospesi sul filo dell’esistenza.

Ondeggiando sospinti dalle nostre idee,

ci aggrappiamo con i denti

alle convinzioni e alle abitudini.

Continua a leggere “#7”